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LA TAVOLA DI BABELE Associazione territoriale per l’integrazione |
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Sviluppo,
integrazione,creatività Una
scuola che progetta è una scuola che cresce |
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Fermiamoli!
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La presente e` stata depositata presso la segreteria dell`istituto comprensivo G. Meli in data 10/02/2009
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Premesso che le iscrizioni costituiscono un momento importante e rappresentano l’occasione per avviare un dialogo positivo e duraturo tra istituzioni scolastiche, genitori e studenti, e per effettuare, da parte di questi ultimi, scelte significative, la cui valenza spesso va al di là dell’accesso ai percorsi formativi. Considerato che, nella riunione del 3/02/2009 tenutasi presso l’istituto comprensivo G. Meli e nella riunione successiva del 09/02/2009 tenutasi presso la scuola elementare Collodi di Bivona, ufficialmente per discutere, almeno sulla carta, delle scelte che saranno operate per il corretto e funzionale inserimento dei bambini alla prima classe della scuola primaria, ma che in effetti si è trattato di una mera comunicazione che mirava a mantenere lo stato in cui erano le classi in precedenza, infatti, non si è voluto tenere conto della osservazioni sulla situazione disastrosa in cui versa una delle due classi della scuola materna e che il prossimo anno andrà a formare la prima classe della scuola primaria Considerato che, nonostante, le sollecitazioni pervenute dai genitori non si sono potuti conoscere i criteri che hanno spinto in passato, alla formazione di due classi con numeri differenti di alunni per classe. Si chiede che vengano resi noti i criteri per la formazione delle nuove classi, non ravvisandosi alcun elemento che porti alla tanto declamata continuità didattica trattandosi di due realtà scolastiche completamente diverse, infatti, la scuola materna è un momento in cui non vi è l’obbligatorietà dell’iscrizione e della frequenza e dove la dimensione scolastica è una via di mezzo tra il gioco e l’acquisizione di poche nozioni culturali, mentre la prima classe della scuola primaria, in cui esiste l’obbligo di iscrizione e di frequenza è invece il momento in cui il bambino incomincia ad acquisire quelle nozioni basilari che lo accompagneranno durante tutto il suo percorso formativo. Si chiede, di conoscere i motivi che hanno spinto a mantenete anche in presenza delle proteste di alcuni genitori, la situazione attuale delle classi e invece non si è provveduto a una più equa distribuzione degli alunni. Non vorrei pensare ad un voluto disegno tendente a creare un divario socio-culturale tra le diverse realtà delle due classi, dove sicuramente hanno prevalso le pressioni di alcuni genitori, per cui si è arrivati ad una classe di 22 elementi i cui genitori, appartengono a un riconosciuto livello economico e professionale medio-alto, mentre nella seconda formata da 15 elementi il cui livello familiare si può definire medio-basso, e nella quale hanno finito per trovare posto tutti quelli che inconsapevoli delle prassi in uso si sono fidati della istituzione scolastica.
Si chiede ancora di capire, come mai, tutti quei bambini nati da matrimoni misti (diverse nazionalità), sono stati inseriti tutti in un'unica classe non favorendo l’integrazione e la creazione di gruppi misti e multiculturali; venendo a mancare così la cultura dell’accoglienza e dell’inserimento nella nostra società. Nell’apprezzare l’efficienza mostrata nel comunicare immediatamente ai genitori la composizione delle nuove classi già effettuate il 03/02/2009 ed acclamata ad unanimità da tutti i genitori di una classe mentre dall’altra come si vede ci sono molte perplessità, si chiede di ripensare a questa disposizione avendo, come si sa, tempo fino al 28/02/2009 (data di scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione) per procedere ad una definitiva composizione delle stesse. |